Affetti Speciali

Affetti Speciali
Progetto Cinema e Scuola 2013
Cinema Odeon Piazza Strozzi
25/30 ottobre 2013

Proiezioni per le scuole organizzate da Laboratorio Immagine Donna, Giardino dei Ciliegi, Fondazione Sistema Toscana Mediateca Regionale e Provincia di Firenze, in collaborazione con UNICOOP-Firenze

Una cultura cinematografica senza donne è una cultura a metà François Truffaut

Se le donne non facessero cinema sarebbe come se l’intera umanità guardasse con un occhio solo, non con due. Maria Luisa Bemberg

Quest’anno il Festival di Cinema e Donne di Firenze ha scelto le frasi di due grandi registi, il francese François Truffaut e l’argentina Maria Luisa Bemberg, per ribadire che qualsiasi progetto di lotta alla violenza di genere, alla discriminazione sociale, lavorativa ed economica nei confronti delle donne, passa da un profondo cambiamento culturale.

È questo il presupposto fondamentale per il raggiungimento di quella condizione di pari opportunità per tutti che rende una società libera e giusta. Far conoscere i migliori film realizzati dalle donne del mondo significa offrire utili e interessanti occasioni di informazione e formazione critica rispetto a temi e problemi trattati ma anche a linguaggi e modi della comunicazione visiva.

Spesso le opere presentate dal Festival giungono da aree geografiche caratterizzate da forti conflitti dove girare un film può essere un atto di coraggio e non solo una forma di comunicazione o di espressione artistica. Ogni anno il Festival di Cinema e Donne conferisce un premio speciale proprio al miglior film, recente e a firma femminile, utile come strumento per la risoluzione non violenta dei conflitti attraverso il dialogo e la conoscenza. Si tratta del Sigillo della Pace, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Firenze e l’associazione Laboratorio Immagine Donna, che restituisce attualità a un’antica onorificenza della Repubblica Fiorentina.

Proponiamo quest’anno, per le scuole medie e superiori, tre mattinate di proiezioni e incontri che ci faranno viaggiare nello spazio e nel tempo. L’elemento che accomuna questi film è infatti il tema-simbolo del “movimento”. Per la giovanissima protagonista del film La bicicletta verde (si tratta, probabilmente, del primo film arabo saudita distribuito in Italia) correre in bicicletta diviene una rivendicazione di libertà e autonomia individuale in un paese in cui le donne adulte non possono, per legge, condurre un’auto. In Le sac de farine è il movimento migratorio tra Africa del nord ed Europa a determinare la presenza, in entrambi i continenti, di una generazione di bambine e giovani donne cresciute tra due culture, due lingue e due modelli femminili. Sta a loro utilizzare il meglio di ciò che hanno appreso dalla loro duplice esperienza per diventare le protagoniste delle loro vite. In fine, In guerra senza uccidere, un viaggio attraverso il tempo crudele della seconda guerra mondiale, dalla Toscana alla Russia e ritorno. È forse il viaggio più incredibile compiuto da un ragazzo che parte per la guerra deciso a non uccidere nessuno e mantiene il suo impegno morale riuscendo a sopravvivere e tornare a casa. L’uomo lo racconta alla figlia come qualcosa di assolutamente non eroico solo, “normalmente”, umano.

L’evento speciale per le scuole elementari e medie sarà l’incontro con un personaggio molto amato da giovani e adulti, la scrittrice, critica cinematografica, programmista televisiva, sceneggiatrice e molte altre cose ancora: Bianca Pizzorno. Proietteremo il film d’animazione tratto dal suo libro Clorofilla dal cielo blu prodotto dalla televisione svizzera e da lei stessa sceneggiato. In quell’occasione premieremo anche le scuole che si sono segnale per l’originalità dei percorsi didattici intrapresi in occasione dell’incontro dell’anno passato con Cecilia Mangini.

Per ogni film saranno fornite schede didattico-informative. Su richiesta, possono essere organizzati incontri propedeutici o di approfondimento nelle scuole con gli esperti di Laboratorio Immagine Donna, Giardino dei Ciliegi e Fondazione Sistema Toscana – Mediateca Regionale.

Calendario delle proiezioni

Venerdì 25 ottobre

Cinema Odeon, ore 10.00

La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour

Arabia Saudita/Germania, 2012, 100’

Pur muovendosi in un mondo conservatore, Wadjda ama divertirsi, è intraprendente e si spinge sempre un po’ più in là nel cercare di farla franca. Wadjda desidera disperatamente acquistare una bici, ma sua madre non gliela concede, poiché teme le ripercussioni di una società che considera le biciclette un pericolo per la virtù delle ragazze. Così Wadjda decide di provare a trovare i soldi da sola. Mentre sta perdendo la speranza di riuscire nell’intento, la bambina sente parlare di un premio in denaro per una gara di recitazione del Corano indetta nel suo istituto. Così Wadjda si dedica a memorizzare e a recitare i versetti coranici e i suoi insegnanti cominciano a considerarla un modello di devozione. La gara non sarà facile, ma lei non ha nessuna intenzione di arrendersi: è determinata a continuare a lottare per i propri sogni.

Primo e premiatissimo film saudita diretto da una donna La bicicletta verde. Wadjda ha 10 anni, un carattere curioso e intraprendente, e molti progetti per il futuro. Questo è un bel problema per una ragazzina nata e cresciuta in un sobborgo di Riyad. Insofferente al velo e a tutte le limitazioni a cui le donne saudite sono costantemente sottoposte, Wadjda però non è sola: ogni donna del film ha le sue battaglie da combattere. A cominciare dalla madre che cerca di convincere il marito a non prendere una nuova moglie da cui avere un figlio maschio. Il tutto raccontato con grazia, ironia e fiducia nella possibilità di eludere i retaggi tradizionalisti condivise anche da un personaggio maschile, il piccolo Abdullah, che Wadjda non dovrebbe neanche frequentare e che ne è, invece, l’amico complice e confidente.

Lunedì 28 ottobre

Cinema Odeon, ore 9.30

Evento speciale

Clorofilla dal cielo blu di J.Victor Tognola, disegni di Adelchi Galloni, sceneggiatura Bianca Pitzorno, Adelchi Galloni, J.Victor Tognola

Svizzera/Italia, 1984, 150’

Film fantascientifico di animazione che parla del presente e di uno dei suoi più grandi problemi: l’inquinamento planetario. Racconta di una terra divenuta grigia e senza fiori dove non ci sono più alberi e dove bambini e animali non sono graditi al punto che proliferano associazioni che si prefiggono di combatterli e distruggerli. Qui giunge Clorofilla, una bebè-pianta proveniente con i genitori da un pianeta vegetale, che sulla terra rischia di morire a causa del terribile inquinamento atmosferico. Viene quindi affidata al più famoso botanico terrestre, il professor Erasmus, che però è iscritto alla ‘Lega dei nemici dei bambini, cani, gatti e animali affini’. A casa di Erasmus capitano anche per sbaglio due ragazzini, che si presume siano suoi nipoti, Michele e Francesca. Questi, con l’aiuto della portinaia Cesira e della figlia di costei Lorenza, si occupano di Clorofilla e assistono il professore nella ricerca di un antidoto. Studia e studia, Erasmus inventa il Verdeplasma, un siero miracoloso che fortifica le piante e aiuta Clorofilla a resistere sino al ritorno dei genitori. Dopo numerose, fantastiche e stupefacenti avventure (che non vi raccontiamo ma che vi delizieranno) gli extraterrestri tornano a riprendersi la figlioletta, i ‘cattivi’ si convertono in amici dei bambini cani gatti e & C. ed Erasmus, che nel frattempo si è innamorato della portinaia, la sposa con gran pompa nel duomo di Milano.

Omaggio alla più grande narratrice per bambini, adolescenti e adulti del nostro paese, che nella sua poliedrica attività ha inventato programmi televisivi di grande successo e iniziato al piacere della lettura più di una generazione. Le sue opere, con protagoniste sempre femminili sono tradotte in molte lingue e spaziano dalla fiaba alla ricerca storica più raffinata.

Martedì 29 ottobre

Cinema Odeon ore 10.00

Premio Sigillo della Pace 2013

Sac de Farine di Kadija Leclere

Belgio/Tunisia/Marocco, 2012, 92’

Alsemberg, Belgio,dicembre 1975. Sarah ha otto anni e studia in un convento cattolico. Un giorno suo padre, mai visto prima, si presenta e le propone un week-end a Parigi. La ragazzina, invece, si risveglia in Marocco, in un paesino ai piedi della catena montuosa dell’Atlante. Il padre la lascia presso la sua famiglia e scompare per sempre. Nulla più da imparare se non il lavoro a maglia in una situazione povera e piena di limitazioni. Nove anni dopo ritroviamo Sara diciassettenne. Nel paese ci sono rivolte e giovani che cercano nuove maniere di vivere. I soldi che il padre aveva promesso non sono mai arrivati ed occorre trovare il modo per aiutare la famiglia dove ogni bocca in più da sfamare è un problema grave. Sarah è coraggiosa e attiva, si pone i problemi e trova le soluzioni possibili. Cosa farà? Rimarrà in Marocco o tornerà in Belgio per costruire la sua vita adulta?

Desideravo raccontare la differenza attraverso una bella storia di confronto tra due culture. Ho avuto l’immenso privilegio di guardare il mondo attraverso lo sguardo di Sarah. Un po’ come quando, da bambini, si fantastica di essere un topolino per conoscere dall’interno le vicende della vita altrui. Mi spiego meglio: ho avuto “la fortuna” di vivere una parte di questa storia, di essere rapita e segregata per due anni quattro mesi e dieci giorni. E davvero per fortuna ne sono venuta fuori. Sono potuta potuto tornare a scuola, ho imparato a leggere e a scrivere, ho scoperto la letteratura.

Ho incontrato il mondo del teatro e poi quello del cinema, gli ambienti in cui adesso lavoro.

Dedico questo film a tutte le ragazze che non hanno potuto scegliere se tornare o no in Europa e per loro voglio far conoscere questa storia.

Kadija Leclere

Mercoledì 30 ottobre

Cinema Odeon ore 10.00

In Guerra senza uccidere di Ornella Grassi

Italia, 2012, 90’

Un particolarissimo racconto di guerra. Un obiettore di coscienza, ante litteram, formatosi alla scuola del fascismo che educava Balilla e Giovani Italiani a un destino di guerrieri, trova in sé le ragioni per non uccidere. Attraversa illeso l’inferno di fuoco e di ghiaccio della campagna italo tedesca contro la Russia e successiva, micidiale ritirata. Un ottimo esempio di documentazione storica, riccamente corredato da immagini d’epoca e di film, ma soprattutto una straordinaria storia segreta che grazie alla speciale relazione possibile solo tra un padre e una figlia, possiamo conoscere.

Un documentario in cui il ’cosiddetto’ nemico non è mai tale, ma un essere umano come un altro. Un ragazzo come te e non lo uccidi né ti uccide, in cui gli sguardi contano più delle ideologie e degli ordini. Un atto di accusa contro tutte le guerre.

Ci sono cose della mia infanzia che non riesco a dimenticare. Mio padre che racconta della Russia, della guerra, di vite sprecate, di come un ragazzo di 19 anni si trovi di fronte a sofferenza, sgomento, fame, gelo.

Perché questa è la verità della guerra: la guerra è strazio, esplosione del male.

Eppure lui è riuscito a conservare la propria dignità di uomo. È tornato. Tornato a piedi dalla Russia. È uno scampato in tutti i sensi. Scampato perché il caso lo ha fatto trovare più avanti o più indietro nella ritirata, perché si era soffermato in un’isba piuttosto che in un’altra. Ma è anche uno scampato dall’odio, dalla violenza. Non dai ricordi.

Ornella Grassi

Il costo del biglietto è per ogni proiezione di 4 Euro, per i docenti accompagnatori l’ingresso è gratuito.

L’ingresso alla proiezione evento di lunedì 28 ottobre è gratuito su prenotazione.

Occorre comunicare entro il 10 ottobre il film o i film scelti, il nome della scuola, il numero delle classi e degli studenti, il nome degli accompagnatori e almeno un numero telefonico di contatto oltre a quello della scuola.

Le prenotazioni possono essere effettuate via e-mail: dicinema@virgilio.it o via fax 055 4486908.

Contatti ed informazioni: 055 4288054

Responsabili programma Affetti Speciali Maresa D’Arcangelo, cell. 340 2918056 e Alessandra Vannoni, cell. 334 3124594

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