Premi Sigillo della Pace 2016

Premi Sigillo della Pace 2016

Un premio che ha raggiunto la maggiore età e che tutti gli anni ci permette di metter eil luce le doti delle maestre del cinema, donne che con il loro lavoro hanno valorizzato il cinema. Ecco dunque le motivazioni dell’assegnazione del Premio Sigillo della Pace conferito dal comune di Firenze a Paola Scarnati e Margarethe von Trotta.

 

XVIII Sigillo della Pace del Comune di Firenze 2016

38 Festival Internazionale di Cinema e Donne

 

Sigillo della Pace (Cinema Documentario) del Comune di Firenze

a Paola Scarnati

Per l’insieme dell’attività svolta per la conservazione della memoria audio visiva del nostro paese e segnatamente la sua utilizzazione in ambito formativo, creativo e di ricerca per il cinema e la storia delle donne. Paola Scarnati è attiva, sin dagli inizi, in ruoli direttivi nella prima e più importante istituzione che si occupa di raccolta e conservazione e produzione della documentazione audiovisiva del nostro paese: l’Achivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod). E’ stata responsabile, nell’ambito dell’organizzazione, della ricerca e della produzione di molte altre istituzioni e ha rappresentato

l’ Italia in numerose iniziative europee sempre volte al potenziamento della ricerca e della formazione nel campo degli audiovisivi.

Soprattutto ha sempre concepito gli archivi e la memoria filmata come lievito per conoscenza e nuove produzioni, mettendo in campo passione e impegno inesauribili e un’enorme capacità di coinvolgere nuove energie nei suoi progetti.

 

 

Sigillo della Pace (Cinema Narrativo) del Comune di Firenze

a Margarethe von Trotta

Alla carriera, per la rilevanza artistica e culturale della sua opera.

Margarethe von Trotta è la più conosciuta regista europea, tedesca di nascita, ma anche un po’ russa e un po’ francese, in qualche modo molto italiana, per aver vissuto e fatto cinema nel nostro paese e per adozione plebiscitaria di un vasto e fedele pubblico. E’, all’inizio, attrice nel “Nuovo Cinema Tedesco” di Volker Schlöndorff e Rainer Fassbinder. Le sue prime regie sono L’onore perduto di Katharina Blum ( 1975) e Il Secondo risveglio di Christa Klages (1978), la penultima lo splendido Hannah Harendt (2012).

Con Anni di piombo, Leone d’Oro al Festival di Venezia nel 1981, Margarethe von Trotta afferma il diritto di trattare, al cinema, un tema che sembrava tabu in Germania e in Italia e lo fa nella sua maniera originale e profonda. Ne nasce un dibattito partecipatissimo e non solo mediatico. Il titolo del film diviene addirittura sinonimo del periodo del terrorismo politico.

Da allora, i suoi film hanno segnato, nell’oscillazione tra privato e pubblico, tra grande storia e storia dei singoli, un trentennio denso di cambiamenti puntualmente registrati e magistralmente messi a fuoco.

 

 

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