Eventi speciali 2016

Eventi speciali 2016

I due eventi speciali del Festival sono il director s cut di Emanuela Piovano, L età d Oro l’ anteprima del film Diaspora, ogni fine è un inizio di Luigi Faccini (regista) e Marina Piperno (produttrice e interprete) .

Lunedì 7 novembre. Ore 21. La Compagnia

L età d Oro è la scommessa cinematografica più impegnativa di Emanuela Piovano. Portare sullo schermo una figura centrale della scena romana degli anni 70 e 80, tra cinema sperimentale e femminismo nascente, Annabella Miscuglio, senza fare un biopic e neanche un documentario.

Annabella Miscuglio è stata l ideatrice e la fondatrice del mitico Filmstudio di Roma. Ha realizato inchieste, storiche e molto censurate, come Processo per stupro e A.A.A. Offresi su violenza e prostituzione. Documentarista e sperimentatrice di nuovi linguaggi visivi organizzò, assieme a Rony Daopoulo il primo Festival di Cinema e Donne italiano: Kinomata.

A questo personaggio multiforme e affascinante, Emanuela Piovano si ispira per un film, poetico e sorprendente, in cui un figlio adulto, ancora ribelle nonostante la morte della madre, ne incontra l’ombra né triste né tragica e con essa discute e si riconcilia. Arabella/ Annabella, una Laura Morante ironica e seduttiva, rievoca lo stile di vita molto libero e creativo, comune al mondo scatenato dell’underground che il bambino di allora rifiutava e ora finisce per capire. Siamo, però in Puglia e non a Roma e il discorso comprende il passato ed il presente di molti che, amano il cinema e continuano a credere nei loro sogni.

 

Martedi 8 novembre. Ore 18.30.La Compagnia

Marina Piperno, prima donna in Italia ad esercitare il mestiere di produttrice cinematografica, ha già ricevuto dal Festival il Sigillo della Pace del Comune di Firenze. Qest’anno presentiamo, in anteprima assoluta un suo, straordinario, film Diaspora, ogni fine è un inizio che somiglia molto ad un concerto. Inizia un modo corale con la riunione di una grande famiglia, quella di Marina costretta ad abbandonare l’Italia per sfuggire alle leggi razziali del 1938 e all’ orrore che ad esse fece seguito. Entrano in scena poi voci e storie individuali, con narrazioni, documenti foto e filmati d’epoca, nell’intreccio di relazioni ed affetti. Attraverso il tempo e lo spazio raggiungiamo la terza generazione dei Piperno, Fornari, Bises e Di Segni fiorita in America o in Israele. Ascoltiamo la musica della vita contemporanea con i suoi temi e le sue variazioni. Ogni voce il suo ritmo, la sua tristezza e la sua allegria. Si ricompone felicemente un nuovo coro che ci regala emozione e speranza.

Luigi Faccini garantisce la direzione d’orchestra ma è Marina Piperno, quasi sempre in scena, che ci guida a scoprire per noi e per sé le ragioni di questo viaggio.

 

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