Arriva il Festival!

Comunicato stampa Festival Cinema e Donne 3 ottobre 2014

La 36° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze, L’ORIGINE DEL MONDO, avrà luogo dal 6 all’11 novembre 2014. Attorno alle donne e alla loro rappresentazione si combattono ancora due modelli di società: uno conservatore e l’altro progressista. Che ruolo gioca il cinema delle donne in questo conflitto? Nel programma si descrivono i differenti mondi in cui si muovono le registe, declinati nella loro complessità storico-geografica e artistica.
Per questo il Festival di Cinema e Donne si articolerà in sei serate d’onore dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, con sezioni tematiche e momenti di approfondimento, in collaborazione con le rispettive Ambasciate.

Il Festival sarà inaugurato dalla nuova generazione di quelle “Guerriere del genere “ che negli anni ’70 hanno sperimentato nell’arte del cinema i nuovi linguaggi dell’insubordinazione. In collaborazione con l’Ambasciata di Svezia e lo Swedish Film Institute. In collaborazione con l’Instituto Camões di Lisbona e l’Ambasciata del Portogallo, nel programma Uma Casa Portuguesa a Firenze incontreremo la nuova generazione delle registe portoghesi.

In collaborazione con l’Instituto Francese di Firenze l’Omaggio a Marguerite Duras e a Coline Serreau per la sezione Film locali per problemi globali. Come filmare il pianeta e provare a salvarlo:
Da sabato 8 a lunedì 10, sarà a Firenze la grande regista tedesca Margarethe von Trotta con il suo “trittico” interpretato da Barbara Sukowa e dedicato a tre grandi protagoniste della storia europea: Vision su Hildegard von Bingen, religiosa benedettina, scienziata, musicista e letterata, mistica e visionaria, una delle più influenti donne del suo tempo. Rosa L. magica e premiatissima interpretazione di Barbara Sukowa della rivoluzionaria più atipica della sua generazione. Della sua vita Margarethe von Trotta privilegia gli equilibri complessi tra privato e politico come quelli, straordinari delle sequenze del carcere ispirati alle lettere della Luxemburg. Fino a giungere ad Hannah Arendt, successo mondiale che ha scatenato discussioni appassionate e in Italia è stato visto molto poco su grande schermo. Questo film rappresenta l’approdo perfetto di un percorso dedicato alle donne pensanti d’Europa. Offre, infatti, un ritratto ben contrastato della filosofa imprestata al giornalismo per il processo Eichmann a Gerusalemme. Nel seminario Eredità e identità femminile europea, organizzato assieme all’Istituto tedesco di Firenze, Margarethe von Trotta incontrerà studiose di storia, cinema e filosofia.
Per l’Italia, Costanza Quatriglio, con la sua personale, offrirà un’ottima occasione per capire cosa significa fare un cinema formalmente raffinato e personale pedinando la realtà di un paese “difficile” da raccontare come il nostro. Inoltre, nella sezione Pioniere e star: Omaggio a Lorenza Mazzetti regista e scrittrice, unica donna del Free Cinema anni ’60.
In collaborazione con la Sodec e la Delegazione del Québec di Roma:« L’energia pensante del Nord, l’eccentricità culturale del Québec ». Ad illustrare questa tematica, la regista Micheline Lanctôt sarà presente con tre dei suoi film più importanti, realizzati nel corso di una carriera a 360°: Sonatine (1984) : Il male di vivere e la sete d’amore di due adolescenti come una partitura musicale. Deux Actrices (1993) : Due sorelle che non si conoscono imparano ad accettarsi. Pour l’amour de Dieu (2011) : Montréal, 1959. Nella classe di Suor Cecilia, Leonie (11 anni) incontra Padre Malachy, un giovane prete Dominicano ed è amore a prima vista.

Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, con il suo secondo film SONATINE, Micheline Lanctôt aveva iniziato la sua carriera interpretando il ruolo da protagonista nel film di Gilles Carle « La vraie nature de Bernadette » (in concorso a Cannes nel 1972), sarebbe tornata presto sulla Croisette con il suo primo film da regista « L’Homme à tout faire » (Quinzaine des Réalisateurs, 1980). Nel 2013, vi torna di nuovo come attrice in due film: « Sarah préfère la course » di Chloé Robichaud, rivelazione di Cannes 2013 e nel magnifico « The apprenticeship of Duddy Kravitz », in occasione di una retrospettiva dedicata a Ted Kotcheff, suo marito. Micheline Lanctôt ha appena terminato di girare il suo ultimo film, che uscirà presto nelle sale. « Autrui », prodotto da Reprise Films. In Québec, all’inizio del 2014, Micheline Lanctôt è stata insignita del Premio Jutra Hommage alla carriera, un riconoscimento nazionale di notevole prestigio.
Premi: il Sigillo della Pace, Premio Gilda Interprete, Film e Libro. Premio Alida Valli , Premio Anna Magnani.

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