Focus: Confini invisibili

Focus: Confini invisibili

All’Istituto Tedesco martedì 29 alle ore 10

L’Istituto Tedesco di Firenze ospita quest’anno un focus particolarmente impegnativo incentrato sui temi della memoria collettiva e individuale applicati al concetto storico, politico e culturale di confine.

Nel cuore dell’Europa hanno lavorato le ricercatrici del progetto europeo Memoria e Oblio tedesche, ucraine e polacche realizzando interviste con donne di diverse lingue e culture che ricostruiscono le vicende delle migrazioni forzate dopo la seconda guerra mondiale. Di Stacja kolejowa Krasne-Busk (stazione ferroviaria di Krasne-Busk) parlerà Slawomira Walczewska della Fondazione delle Donne di Cracovia. Sempre la tecnica dell’intervista è usata da Ornella Grassi, In guerra senza uccidere, Russia 1942-‘43 integrata da un ricco materiale di repertorio per il ricordo di un attraversamento assai particolare dell’Europa in guerra da parte di un soldato deciso a non uccidere. Molto più a sud dalla costa mediterranea del Marocco Farida Benlyazid parte per un reportage/periplo dei confini geometrici del suo paese.

Confini invisibili sono anche quelli che separano le due grandi cinematografie dell’altra Europa, quella Polacca e quella Ceca. Cosa ci dicono le maestre di Praga e Varsavia? Al bianco nero drammatico e poetico di Pora umierac (Tempo di morire) di Dorota Kędzierzawska dove la casa di una anziana dama sembra la metafora della Polonia stessa con tragedie, risurrezioni, delusioni e speranze si contrappone la commedia sociale disincantata e arguta che arriva dalla Repubblica Ceca Líbáš jako ďábel (Baci come un diavolo) di Maria Poledňáková che mette a fuoco una stagione particolare dell’amore.

Una delle più importanti documentariste contemporanee Helga Reidemeister illustrerà il suo lavoro sulla memoria del presente in relazione all’ ultimo film Shatterd- Afghanistan. How Can I Dream of Peace? Un’indagine sui luoghi dell’interminabile conflitto afgano e una denuncia sui danni, forse irreversibili, che ha provocato.

Partecipano al forum:

Helga Reidemeister, regista e docente di cinema (Germania)

Slawomira Walczewska, direzione Fondazione delle Donne di Cracovia (Polonia)

Dorota Kędzierzawska, regista (Polonia)

Maria Poledňáková, regista, scrittrice, (Repubblica Ceca)

Farida Benlyazid, regista (Marocco

Ornella Grassi, attrice, regista (Italia)

Clara Burckner, produtrice e distributrice cinematografica (Germania)

Adriana Dadà, storica e documentarista (Università di Firenze)

Introduce il Direttore dell’Istituto Tedesco Roland Heiner

Coordinano, per Laboratorio Immagine Donna, Paola Paoli, Maresa D’Arcangelo, Federica Rossi

MARTEDI’ 29 OTTOBRE

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Istituto Tedesco, Piazza Ognissanti, 9

ore 10.00