Progetto Vavme presentatione in Festival – Domenica 6 Novembre

Né turisti né estranei. Noi in un altro luogo per capire, conoscere, rinnovarci.

VAVME: Vivere Altrove, Volontari moltiplicatori di energie.

Agire più lentamente ma in modo più profondo. È il modo giusto per superare le differenze ed entrare nelle nuove situazioni

In mare, contano le conoscenze e l’abilità ma la calma e l’esperienza garantiscono l’approdo

Gli ostacoli, a volte si superano ridendo: delle situazioni difficili ma anche di se stessi.

Mai da soli, questo è il motto dei volontari Senior. Le energie del gruppo non si sommano ma si moltiplicano.

Vivere altrove per scelta e non per obbligo è la più bella delle esperienze. Una seconda vita reale, più ricca e piena di sorprese.

La scoperta di Madeira, per chi viene da Firenze, è quella dell’inaccessibilità e della diversità. Capisci che cosa vuol dire un mix di natura e cultura che nasce e vive dopo il Rinascimento.

La scoperta di un’isola è l’incipit di ogni romanzo d’avventura. Noi siamo tutti Robinson.

Ma un’isola in cui praticare una cultura differente, più evoluta e paritaria, è anche l’aspirazione di chi si mette in viaggio dopo una certa età, senza eccessi ma con molta convinzione.

Il fascino dell’Atlantico, così diverso dal Mediterraneo, un oceano in cui si mescolano correnti calde e fredde, profondissimo e quindi rigenerante.

Cittadini dell’Europa sospesi. Isola di Madeira. Volti antichi e venti di terra ci ricordano come l’Africa sia vicina e le sue vicende inestricabilmente connesse alle nostre.

Il fado che accorcia le notti e allunga i giorni accoglie gli ospiti, gli amici, raccontando il sogno e la realtà, introducendo il senso della vita attraverso una musica antica che sempre si rinnova.

La nostra ultima notte a Madeira è nell’incanto del Paiolo, una polveriera trasformata in centro culturale, un luogo di guerra che diventa di pace e d’incontro di culture, in cui cantare e ballare con quelli che solo ieri erano popoli colonizzati.

Scoprire che c’è un legame inesorabile, negli isolani bianchi, con l’Oltremare: Mozambico, Angola, Guinea, la maggior parte della gente che incontriamo è nata là e conserva questa doppia, fertile identità.