Il Kenya nel cuore

Il Kenya nel cuore

Prima giornata e apertura ufficiale del Festival dedicata al Kenya

Ore19:00: Sala Specchi del Cinema Odeon.

Incontro con Wanjiru Kinyanjui e commemorazione del Premio Nobel Wangari Maathai. Interviene Daniela Mori di Unicoop Firenze. Susanna Agostini, Presidente della Commissione Pace e Diritti formula una riflessione sull’assegnazione del Nobel a tre donne africane che continuano idealmente il lavoro di Wangari Maathai.

Ore 21:00: Cinema Odeon

Apertura ufficiale del Festival Il Valore e la Speranza con la regista Wanjiru Kinyanjui, i giovani del progetto Noi con gli altri Unicoop Firenze.

Partecipa l’Ambasciatrice del Kenya in Italia, Josephine Gaita.

Proiezione del film di Wanjiru Kinyanjui The Battle of the sacred Tree

The Battle of the sacred Tree è un classico del cinema africano e, naturalmente, keniota. Esprime un’attitudine tollerante e piena di humor nel mettere in scena argomenti molto seri che hanno a che vedere con l`incontro tra le culture e gli equivoci che a questo incontro facilmente si accompagnano. A volte da questi equivoci sono anche scaturiti conflitti ed orrori ma non per forza le cose debbono assumere un aspetto tragico. La protagonista Mumbi (Margaret Nyacheo) torna al suo villaggio Kikuyu in seguito a grossi problemi coniugali, il divorzio da un marito violento. Non è facile far accettare la separazione alla famiglia d’origine, anche perché occorre trovare mezzi di sussistenza autonoma e quindi un lavoro. Cercando lavoro Mumbi ha modo di osservare l`attività di un gruppetto di donne appartenenti a una Chiesa Evangelica, che mirano a estirpare ignoranza superstizione e arretratezza dal paese che identificano nell`albero sacro del villaggio. In realtà, il problema principale per le donne della comunità è l`attrazione che l`Happy Bar esercita sui loro uomini. Al culmine di questa `guerra di religione`, la presidente dell’associazione cristiana rimarrà di stucco scoprendo che le sue giovani allieve vanno regolarmente e fare offerte all’albero sacro. Senza alcun dubbio tutte le simpatie di Wanjiru Kinyanjui sono per le credenze ancestrali della sua terra, ma nel pieno rispetto del diritto per ciascuno di credere in ciò che vuole. Con molto tatto la regista non critica né irride le pie donne per la religione in cui credono ma per la maniera troppo rigida e letterale con cui ne interpretano i precetti. Il loro atteggiamento è di falsa devozione e formalismo, il complotto contro l`albero sacro è ridicolizzato e demolito tra i sorrisi della maggioranza degli abitanti del villaggio. La favola diverte, anche se chiaramente pone la questione della libertà di coscienza e quella del diritto di ciascuno a vivere secondo i propri principi. Di certo le immagini del paese testimoniano un grande amore anche attraverso la bellezza della sua natura che l`albero sacro immenso e maestoso ben rappresenta.

Wanjiru Kinyanjui

È nata in Kenya nel 1958. Si è laureata in Canada, ha conseguito il Master of Arts e frequentato la German Academy for Film & Television a Berlino. Nel 2006 e nel 2007 ha organizzato la prima e seconda edizione del Kenya International Film Festival e il Kenyan Women Films al Goethe Institute di Nairobi. Dal 2009 insegna alla Kenyatta University. Regista, sceneggiatrice e produttrice, ha realizzato numerosi documentari e video. The Battle of the Sacred Tree è il suo primo lungometraggio a soggetto che ha ottenuto riconoscimenti e premi nei festival di tutto il mondo.

Filmografia

…wenn ein Fremder dazu kommt… (video, 1987); The Reunion (documentario, 1988); A Lover and Killer of Colour (cortometraggio, 1988); Der Vogel mit dem gebrochenen Flügel (TV, 1990); African Time (cortometraggio, 1991); Clara hat zwei Länder (TV, 1992); Black in the Western World (cortometraggio, 1992); Vitico, eine lebende Legende (video, 1993); The Battle of the Sacred Tree (1994); Telephone call from Africa (TV, 1996); Koi na Haki Zake (TV, 1996); Kenyan-German Women cooperation (1997); African Children (documentario, 1999); And this is Progress (in Trading Images, 2000); Say No to Poverty (documentario, 2001); Sandore (video, 2002); Friends (video, 2003); Bahati (video, 2007); Manga in America (video, 2007); Njoki Ndung’u (in Africa is a Woman’s Name, 2009).