Mercoledi 10 Novembre

MERCOLEDI’ 10

Ore 10.00

Premio Sigillo della Pace

Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento

Ore 16.00

Mille giorni di Vito

di Elisabetta Pandimiglio. Italia, 2009, 10’ v.o.

Cosa significa, per un bambino, crescere, sia pure accanto alla propria madre, in un carcere.

Alla presenza di Elisabetta Pandimiglio

The Bees

di Rana Ayoub, Libano, 2009, 13’ v.o. arabo sott.it

Rana Ayub ci racconta le api, libere, laboriose e coraggiose, ci racconta anche della gente del Libano.

Sound of Morocco

di Giuliana Gamba. Italia, 2009. 77’ v.o. arabo sott. it

Martin Scorsese diceva che il gruppo rock marocchino Nass El Ghiwane erano: “I Rolling Stones dell’Africa”. Giuliana Gamba, assieme al musicista Nour Eddine, da venti anni in Italia, ci guida in un entusiasmante percorso tra le sonorità e i cambiamenti di un paese mediterraneo, che è un vero e proprio mosaico di culture. Ultima tappa del viaggio, Il Festival di Essaouira: città da cui partivano i carichi di schiavi che, come unico patrimonio, portavano nelle Americhe il ritmo della loro musica.

Alla presenza di Giuliana Gamba.

Notte di stelle

di Luigi M. Faccini. Italia, 1991, 89’

In uno dei più amati “film di strada” di Luigi Faccini, l’Italia dei giovani, alla fine dello scorso millennio. Dedicato “ai ragazzi delle periferie invisibili”. Luana ama il rock e l’America. Lucio crede di cambiare il mondo riprendendolo con la telecamera. Carlo fa graffiti ed è appena uscito di prigione. Nasce un progetto comune. Molti premi e una definizione azzeccata di Morandini: “Struggente e stridente come un blues metropolitano”.

Alla presenza del regista Luigi Faccini e della produttrice Marina Piperno.

Ore 19.00

L’amata e l’assassino” incontro con Marina Piperno e Luigi Faccini

In collaborazione con Il Giardino dei ciliegi. Canzoni di Letizia Fuochi

Ore 21.00

Storia di una donna amata e di un assassino gentile

di Luigi M. Faccini, Italia, 2009, 218’

“…In questo film Marina Piperno è una donna e allo stesso tempo un sogno. Una donna reale che scrive al computer, cucina e invita a cena, dipinge, viaggia, e nello stesso tempo è il sogno del cinema come avrebbe potuto e dovuto essere. La sua bella faccia espressiva racconta le sue origine ebraiche e borghesi romane…esplora la verità del cinema da lei prodotto: un documento d’amore per la libertà, di sofferenza e lotta per la giustizia su tutta la terra. La poetica della camera stylo portata alle estreme conseguenze.”.

Alessandro Bernardi

Nell’intervallo tè e datteri dell’associazione Nosotras

Alla presenza del regista Luigi Faccini e della produttrice Marina Piperno.

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