Africa Is a Woman’s Name (2008)

Africa Is a Woman’s Name (2008)

Regia: Ingrid Sinclair/Bridget Pickering/Wanjiru Kinyanjui
Montaggio: Andres Prieto, Wilfried Prager
Fotografia: Esko Melsala, Francesco Biagini, James Kumutu, George Andare
Produzione: Transparent Production
Spagna, 2009, Beta col., 62′
Sottotitoli italiano – inglese
Sabato 6   Ore 21.00

Ritratto di tre donne d’Africa.

In Kenya, la procuratrice Njoki Ngung’u, eletta personalità dell’anno 2006 dalle Nazioni Unite per il suo Rapporto sulle violenze e abusi sessuali.

In Sud Africa, Phuti Ragophala, direttrice di scuola elementare in un piccolo villaggio della provincia di Limpopo, una delle regioni più svantaggiate del paese. Nella speranza di migliorare le condizioni di vita, ha realizzato un progetto educativo che coinvolge tutta la comunità.

In Zimbabwe, Amai Rosie, semplice donna di villaggio che, con coraggio e convinzione, diventa donna d’affari.

Provenienti da orizzonti differenti, queste tre donne s’interrogano sui loro percorsi che rispondono a volte a un’ambizione personale altre volte ad un desiderio più generale a favore della comunità. Attraverso le loro esperienze, possono cambiare le mentalità?

Tre registe affrontano le tematiche di genere attraverso la vita di tre donne africane, riflettendo sulle loro ambizioni, le loro frustrazioni e gli ostacoli che affrontano quotidianamente. L’obiettivo generale del progetto Africa is a woman’s name è quello di aiutare le donne ad unirsi per difendere i loro diritti e assumere con determinazione una posizione nell’ambito socio-politico.

Ingrid Sinclair

Nata nel 1948, ha studiato Letteratura inglese e Medicina prima di dedicarsi al cinema di cui comincia a occuparsi dal 1980 con la Bristol Filmaker Cooperative anno in cui realizza il premiatissimo film Flame . Nel 1988 fonda la casa di produzione Zimmedia in Zimbabwe, paese in cui si trasferisce dal 1985. Zimmedia realizza film indipendenti e di produzioni TV e ha sede a Harare, e, dal 2004, anche a Bristol in Inghilterra.

Filmografia

Kingdom (cortometraggio, 1980); Harriet Vyse (cortometraggio, 1983); Mother’s don’t forget (cortometraggio, 1986); Corridor for freedom (documentario, 1987); Make up (documentario, 1989); Limpolo Line (1990); The sanctions debate (1990); Bird from another world (mediometraggio, 1992); Combat (documentario, 1993); Strong winds and soft earth landings (cortometraggio, 1994); More seeds for better trees (1995); Flame (1996); Tides of gold (mediometraggio); Riches (cortometraggio); Biopiracy: who owns life? (cortometraggio); The people’s law (cortometraggio); Give us peace: Zimbabwe (cortometraggio); Dance got me (mediometraggio); Amai Rosie: Zimbabwe (2008).

Wanjiru Kinyanjui

È nata in Kenya nel 1958 e vive a Nairobi dal 1995. Scrittrice, poetessa e giornalista di radio, prima che regista. Dopo aver frequentato un master in Letteratura Inglese e Tedesca, ha studiato alla Germany Academy for Film and Television Berlin (DFFB). La battaglia dell’albero sacro (1994), il suo primo lungometraggio a soggetto, è stato presentato al festival di Créteil nel 1998.

Bridget Pickering

È nata nel 1966 in Swaziland e vive a Johannesburg, dove ha vissuto e lavorato per diversi periodi della sua vita. Laureata alla Syracuse University in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera cinematografica con Bonnie Timmermann alla Universal Pictures a New York con film come L’ultimo dei Moicani e Glengarry Glenn Ross.

Nel 1992 ha fondato la On Land Productions con Richard Pakleppa, una società di produzione di film e video indipendenti con base in Namibia. Ha prodotto e/o diretto oltre 20 documentari, numerosi sceneggiati televisivi.

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