Carta Bianca / Ursula Ferrara

Personale di Ursula Ferrara

1986 Lucidi folli 2’

1988 Congiuntivo futuro 2’15’’

1990 Amore asimmetrico 2’ 40’’

1995 Come persone 1’23’

1997 Quasi niente 2’20’’

1999 Cinque stanze 4’23’’

2002 La partita 4’

2006 News 4’11’’

“Ursula Ferrara, pittrice, poetessa, inventrice, artista, ridente pornografa…trasporta la pesantezza del quotidiano nella leggerezza dell’invenzione, traduce i riti di ogni giorno nella fantasia del sogno, ironizza sulla normalita e le abitudini, riporta la crudelta a cui assistiamo, appena toccati, attraverso le news, alla reale violenza che resta nelle nostre vite…”

Irene Bignardi 2007

“Ursula realizza da sempre i suoi brevi, intensissimi film per esprimere se stessa, la sua ricca, varia e complessa vita interiore e per comunicare agli altri (ai suoi pochissimi, appassionati spettatori interlocutori) sensazioni di squisita sfuggevolezza. I primi tre brevissimi film in bianco e nero, Lucidi folli, Congiuntivo futuro e Amore asimmetrico, sono caratterizzati da continue metamorfosi oniriche e sensuali, tra le quali trovano spazio in una originale rivisitazione dei fondamenti dell ‘arte contemporanea e un uso espressivo dell’ accompagnamento musicale.. Come Persone del 1955 ¨ ancora disegnato in bianco e nero a matita ma il linguaggio dell’autrice cambia: qui siamo di fronte ad un vorticoso susseguirsi di immagini impiegate per accennare a tante microstorie, che scorrono sullo schermo come se fossero il frutto della visione di un cameraman ebbro impiegato in una carrellata inarrestabile. Con Quasi niente, Cinque stanze e La partita il trionfo del colore: l’autrice coglie e ricompone brandelli di realtà di ogni giorno in una sintesi pastosa, carnale. I tre film sono veri e propri dipinti in movimento, il cui tracciato capace di aderire direttamente alle urgenze dell’esistenza tramite la viva densità di forme umane impegnate in trasformazioni effettuate sulla base di sguardi, idee quasi palpabili, intimi desideri. Le composizioni musicali, che nei primi tre film facevano da contrappunto rigoroso alle immagini vengono sostituite da una calda combinazione di suoni, rumori captati dalla realtà e musiche amalgamate al procedere delle visioni. News del 2006 l’opera migliore dell’autrice: si tratta un film complesso, polifonico, realizzato sempre in maniera artigianale, a colori ed in pellicola utilizzando creativamente tutte le tecniche e i materiali a disposizione. L’idea di partenza è quella di prendere l’effetto di un immaginario telegiornale 8che come i tre quadri precedenti, potrebbe prendere il posto di un dipinto alla parete): una serie di notizie dal mondo, di fatti di cronaca agghiaccianti sintetizzati da disegni multiformi, che compongono lo schermo suddividendo l’attenzione attonita dello spettatore. Un condensato coinvolgente di emozioni e di shock visivi risolto, nello strepitoso finale, in un accorato appello alle ragioni di esistere del pianeta, se non dell’uomo: alle stagioni in mutamento nei colori.”

Pierpaolo Loffreda, 2006

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