Anticipazioni Festival 2010

XXXII Edizione Festival Internazionale di Cinema e Donne: Life&Cinema

5-11 novembre 2010: una settimana di Cinema Internazionale d’Autrice

40 film tra corti, medi e lungometraggi, da Iran, Spagna, Argentina, Germania, Canada, Turchia, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Kenia, Zimbabwe, Italia, Russia.

Tre Premi: Il XIII Sigillo della Pace, dedicato alle autrici che hanno realizzato l’opera più coraggiosa, affrontando in modo positivo i maggiori conflitti del nostro tempo.

Il Premio Gilda, all’attrice di ora che ha saputo assumere ruoli diversi nella produzione del film, trasformando la propria identità e arricchendo la sua professionalità.

Il Premio Anna Magnani, alle nuove autrici italiane, dalla giuria degli studenti del DAMS e di Scienza della Formazione.

Un Focus tra Italia e Germania sulla relazione tra critica e creatività nel cinema delle autrici.

Incontri in sala con le autrici e approfondimenti ogni sera nella Sala degli specchi al cinema Odeon.

Dalla fine degli anni Settanta, quando questo festival ha preso vita, sempre più donne fanno cinema ed esiste ormai una nuova generazione internazionale di cineaste. Ci interessa mostrare il loro lavoro perché risponde ad alcune delle domande chiave sulla relazione tra donne e società e sul senso della comunicazione artistica.

Le donne autrici, infatti, parlano della realtà, delle cose importanti della vita, si concentrano sui grandi snodi dei rapporti all’interno della famiglia, del lavoro, che c’è e molto spesso non c’è, del senso dell’attività umana e delle sue conseguenze sull’ambiente e sulla società.

Guardano alla vita con occhi curiosi, che non distolgono neanche di fronte alla crudeltà e all’orrore, ma scelgono sempre la forza e la positività, che fanno parte della vita e dei suoi ritmi più profondi.

Questo attraverso linguaggi, stili e tecniche espressive differenti, che non perdono di vista la realtà neanche quando usano la favola, l’animazione o anche la musica e la danza, per interpretare la necessità, per le giovani generazioni, di riappropriarsi del passato con ogni mezzo, proprio come nel film della regista argentina Sabrina Farji, Eva&Lola, che presenteremo in anteprima europea.

Temi favoriti: infanzia e adolescenza, che comportano la definizione delle identità sessuali, con le differenti accezioni culturali che meritano delicatezza di tocco e sentire solidale, non solo materno; il rapporto tra le generazioni, anche laddove il passaggio è più difficile, come in Palestina o in Argentina, tra cesure e censure; le grandi protagoniste del fare post-coloniale; paesaggi urbani come rete di relazioni e confronto di diversità complementari; la storia ordinaria e quotidiana che corregge e completa la grande storia e le sue interpretazioni.

In realtà, fare cinema è un atto di grande insubordinazione e di estrema disciplina, un mettersi alla prova da ogni punto di vista, un saper navigare tra vari saperi e richiede un sostegno forte, che raramente si offre alle donne.

Ma anche un atto d’amore per il cinema e per la vita.

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