Sigillo della Pace 2009

XII  Sigillo della Pace conferito a Sylvie Verheyde e a Barbara Cupisti

Palazzo Vecchio, Salone de’Dugento

Ore 10

Rosa Maria Di Giorgi, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, presenta Sylvie Verheyde e Barbara Cupisti.

Ore 10.30

Lezione-incontro con gli studenti delle Scuole Superiori

Ore 12

Consegna del Sigillo della Pace.

Ore 21

Cinema Odeon

Proiezione dei film

Stella di Sylvie Verheyde

Vietato sognare di Barbara Cupisti

Sylvie Verheyde

verheydeAutrice di forte personalità e di notevolissime qualità espressive si fa subito notare con i suoi cortometraggi Entre chiens et loups (1992) e La Maison verte (1993) molto apprezzati e premiati.   Ha poi scritto e diretto il suo primo lungometraggio, Un frère, presentato al 50° Festival di Cannes nella sezione “Cinémas en France”, vincitore del Premio Cyril Collard nel 1998 e del César per la Migliore Promessa Femminile ad Emma de Caunes. Nel 2000, Sylvie Verheyde realizza il suo secondo lungometraggio, Princesses, con Emma de Caunes e Jean- Hugues Anglade. Nel 2001 per la televisione M6 scrive e dirige Un amour de femme, per il ciclo “Combat de femmes”, e nel 2007 Sang froid, una fiction per ARTE con Benjamin Biolay e Laura Smet (premio per la Miglior Regia al Festival de la Rochelle 2007). Stella è il suo terzo lungometraggio per il cinema.

Barbara Cupisti

Barbara_CupistiMolteplici esperienze costituiscono il suo ricco percorso d’artista. E’ dapprima danzatrice con la compagnia di Luis Falco. Poi si diploma presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e inizia la sua carriera in teatro con Giuseppe Patroni Griffi. Debutta nel cinema con Tinto Brass (La chiave) e lega in suo nome ad una stagione felice del “nero” italiano (Dario argento, Michele Soavi, Lucio Fulci, Lamberto Bava). Lavora tra Francia, Italia e Stati Uniti. Recita per Paul Planchon, Antonio Pedro Vasconcelos, Norman Jewison, Carlo Verdone e molti altri noti cineasti. Esordisce, come autrice, con Fotoromanza, (1988) cortometraggio di produzione francese e si dedica alla realizzazione di ritratti di artisti, protagonisti della cultura, del teatro e della musica. Nel frattempo conduce numerosi programmi televisivi di ambito storico e culturale ma anche sociologici e di viaggio. Di particolare pregio le sue due ultime opere documentarie Madri e Vietato sognare, dittico sulla guerra in Palestina che assurge a paradigma di tutti i conflitti interminabili a rischio di oblio o di assuefazione mediatica. Il valore non comune delle due opere ha procurato alla poliedrica autrice grande attenzione della critica e numerosi riconoscimenti.