Barakat!/Basta!

di Djamila Sahraoui
Algeria/Francia, 2006, 94’

barakat5Amel ha trenta anni è giovane e senza memoria del passato, è medico al pronto soccorso, nell’ospedale algerino dove lavora anche l’infermiera sessantenne Khadidja. Le due donne si ritrovano coinvolte in un viaggio rocambolesco, alla ricerca del marito di Amel, un giornalista scomparso a causa dei suoi articoli “scomodi”. Sono gli anni ‘90, alla vigilia dello scoppio della violenta guerra civile che ha sconvolto l’Algeria, facendo riemergere l’integralismo più radicale e tradizionale: sulle impervie e tortuose stradine di montagna, Khadidja ritrova le astuzie, le riflessioni e le paure del suo passato di combattente contro l’esercito francese. Così inizia Barakat! (Basta!), film premiato nella sezione Miglior Film Africano, primo lungometraggio di finzione della regista algerina Djamila Sahraoui. Attraverso il confronto tre queste due donne, Djamila Sahraoui trasforma il cinema in un’opportunità per denunciare le discriminazioni ancora vigenti ma anche per compiere una ricerca dell’identità femminile e per lanciare – nel meraviglioso finale – un segnale di pace in nome dell’alleanza tra le generazioni di uomini e donne.