Vacuum

Regia e sceneggiatura: María Teresa Curzio – Montaggio: Patrik Metzger – Fotografia: Barbara Alvarez – Musica: Ann-Marie Almada – Interpreti: María Esther Gatti, Virginia Martínez – Produzione: MTC Producciones, Montevideo.
Uruguay/Germania, 2008, Digibeta col., 90’

Vacuum è un film sul subconscio collettivo in Uruguay. La psicoanalisi spiega che il subconscio individuale non supera mai definitivamente gli eventi traumatici che tendono a ritornare ciclicamente. Questo concetto può essere applicato anche alla società e l’Uruguay conta, nella sua storia, più di un evento drammatico. Tanto per fare un esempio, nel 1985 i cittadini uruguaiani hanno votato la legge sull’impunità di Stato sottraendo alla giustizia civile i militari conniventi con il regime dittatoriale del decennio 1973-1984. La maggior parte degli uruguaiani ha scelto di non fare i conti con il passato del proprio paese ed è per questo che torturatori e assassini si godono in pace generose pensioni statali. Ci sono ancora molti desaparecidos in Uruguay, svaniti nel nulla durante la dittatura. María Emilia Islas è una di loro, di lei non si è saputo più nulla. María Emilia sparì a 22 anni con il marito e la figlioletta di un anno e mezzo. María Esther Gatti, sua madre, ha cercato la nipote per 16 anni, quando finalmente l’ha trovata, viveva con la famiglia di un ufficiale argentino a Buenos Aires. Conosciuta la verità sulle sue origini, la ragazza diciottenne ha scelto di continuare a vivere con la famiglia che l’aveva cresciuta.
Nell’ottobre del 2004 le elezioni politiche in Uruguay hanno portato ad un inaspettato cambio del potere politico. Ha vinto le elezioni Tabaré Vazquez candidato dell’alleanza di sinistra Frente Amplio. La commissione d’inchiesta per la ricerca delle vittime e della verità voluta dal nuovo governo non ha raggiunto i risultati sperati a causa delle reticenze e delle false informazioni fornite dai vertici militari. La stampa uruguaiana ha coniato un ironico motto per definire questa assurdità: ciò che hanno chiamato “operazione carota” descrive perfettamente il modo in cui i militari hanno beffato il governo senza mai “permettere al mulo di raggiungere la carota”. Solo la minaccia presidenziale di Tabaré Vazquez di accusare i generali di alto tradimento ha portato, attraverso anonime informazioni giunte alla segreteria del presidente, al ritrovamento di alcuni corpi sepolti in un’area militare, Chacra de Pando, alla fine di novembre del 2005.
Il corpo di María Emilia Islas non è stato trovato. Sua madre, María Esther Gatti, vive ancora a Montevideo e aspetta un segno da sua nipote che ha completamente rimosso il suo passato e non vuole vedere sua nonna mai più.

Biografia dell’autrice
María Teresa Curzio, regista sceneggiatrice e produttrice, è nata a Montevideo nel 1968. Ha studiato pittura scultura xilografia e litografia nella capitale uruguaiana e frequentato corsi di scultura in ceramica all’Accademia di Belle Arti di Caracas. Presso la Scuola di Cinema e Televisione di Montevideo ha studiato regia e sceneggiatura, per poi specializzarsi all’European Film College in Danimarca. Ha recitato in teatro e esposto le sue opere in numerose mostre collettive in Venezuela, Uruguay, Italia e Spagna. Vacuum è il suo primo film.