Cuore

Regia: Duilio Coletti – Sceneggiatura: Oreste Biancoli, Vittorio De Sica, Adolfo Franci, Gaspare Cataldo – Fotografia: Carlo Montuori – Musica: Enzo Masetti, Nino Oliviero – Interpreti: Vittorio De Sica, Maria Mercader, Giorgio De Lullo, Ave Ninchi, Luigi Pavese, Guido Notari, Gino Leurini, Salvo Randone, Carlo Delle Piane, Enzo Cerusico, Toni Ucci, Lamberto Picasso, Vittorio Sanipoli, Carlo Tamberlani, Franco Pesce
Italia, 1947, 35 mm b/n, 95’
Dal celeberrimo e omonimo libro di Edmondo De Amicis, longseller che ha resistito in libreria più di mezzo secolo, tradotto in molte lingue che rappresentò per diverse generazioni una sorta di manuale di morale laica postrisorgimentale. Aiutato da una sceneggiatura a più mani cui ha collaborato, seppur non accreditato, Cesare Zavattini, Coletti ne ha tratto un film limpido, di impettita nostalgia retrò, accurato nella rievocazione d’epoca.
La maestrina dalla penna rossa (Maria Mercader), racconta a un suo allievo di seconda elementare, ormai nonno, gli episodi salienti della sua vita alla quale è inesorabilmente intrecciata quella del maestro Perboni (Vittorio De Sica), suo fidanzato, caduto in Eritrea nella guerra contro Menelik. Nella figura di Perboni, socialista, che, per dovere civico, va a combattere e a morire per una causa che ritiene ingiusta, è sintetizzata tutta una generazione. Nella quotidianità scolastica di questi insegnanti si inseriscono episodi e personaggi di quel piccolo mondo che De Amicis ha descritto in pagine indimenticabili, cui si aggiungono i casi narrati nel racconto mensile La vedetta lombarda. Dalla scuola il quadro si allarga a rappresentare, in sintesi, la vita in Italia alla fine dell’Ottocento: le lotte politiche, i baldi bersaglieri, il basso profilo della vita sociale della borghesia, la modesta attrezzatura urbana. Nastro d’argento a Vittorio De Sica come migliore attore protagonista.

Filmografia di Maria Mercader
Il segreto inviolabile (Julio Flecher De Gomar, 1939); La gerla di Papà Martin (Mario Bonnard, 1940); Una famiglia impossibile (Carlo Ludovico Bragaglia, 1940); La luce che torna (Benito Perojo, 1940); Il prigioniero di Santa Cruz (Carlo Ludovico Bragaglia, 1940); Il re si diverte (Mario Bonnard, 1941); Due cuori sotto sequestro (Carlo Ludovico Bragaglia, 1941); La forza bruta (Mario Ludovico Bragaglia, 1941); Brivido (Giacomo Gentilomo, 1941); L’attore scomparso (Luigi Zampa, 1941); Buongiorno, Madrid! (Max Neufeld, Gian Maria Cominetti, 1942); Un garibaldino al convento (Vittorio De Sica, 1942); Finalmente soli (Giacomo Gentilomo, 1942); La fanciulla dell’altra riva (Piero Ballerini, 1942); Se io fossi onesto (Carlo Ludovico Bragaglia, 1942); L’uomo venuto dal mare (Roberto De Ribón, Belisario L. Randone, 1942); Musica proibita (Carlo Campogalliani, 1942); La vita è bella (Carlo Ludovico Bragaglia, 1943); I nostri sogni (Vittorio Cottafavi, 1943); Non sono superstizioso… ma! (Carlo Ludovico Bragaglia, 1943); Nessuno torna indietro (Alessandro Blasetti, 1943); L’ippocampo (Gian Paolo Rosmino, 1943); Il treno crociato (Carlo Campogalliani, 1943); La primadonna (Ivo Perilli, 1943); La porta del cielo (Vittorio De Sica, 1945); Il canto della vita (Carmine Gallone, 1945); Natale al campo 119 (Pietro Francisci, 1947); Cuore (Duilio Coletti, 1947); Il cavaliere misterioso (Riccardo Freda, 1948); Buongiorno, elefante! (Gianni Franciolini, 1952); Il conte Max (Giorgio Bianchi, 1957); Giovannino (Paolo Nuzzi, 1976); Claretta (Pasquale Squitieri, 1984); Il conte Max (Christian De Sica, 1991); La casa del sorriso (Marco Ferreri, 1991); Al lupo al lupo (Carlo Verdone, 1992).

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